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   Pagina 21 - Marzo 2008 Riduci

Chi oggi percorre la Via Tiburtina a Roma incrocia solo outlet, “luccicanti” palazzi informatici, concessionarie automobilistiche, banche, finanziarie e di tanto in tanto gli “scheletri” delle vecchie fabbriche. Eppure ai lati della via consolare romana, in prossimità del G.R.A., lontano dagli sguardi, è cresciuto a spese della stessa valle dell’Aniene, un complesso industriale “moderno” dove ha sede la direzione "Strada dei Parchi S.p.A.”, concessionaria delle autostrade A24 (Roma-Teramo) e A25 (Torano-Pescara).
Parliamo del “terziario”, delle “infrastrutture”, dove nel XXI secolo i lavoratori e le lavoratrici, sono “chiamati” al lavoro saltuariamente per una manciata di mesi l’anno, lungo le tratte abruzzesi per l’esazione dei pedaggi autostradali. Disseminati e dispersi, e soprattutto “precari”, una sessantina di loro hanno deciso di sfidare “i signori delle strade” ed in 21 hanno vinto la causa in primo grado per la legittima assunzione a tempo pieno ed indeterminato e il conseguente pagamento di tutti gli arretrati dovuti dalla messa in mora (un calcolo medio prevede circa 50.000 euro per lavoratore/trice).
Dopo l’esito delle sentenze a favore dei ricorrenti, alcuni “nobili e buoni samaritani concertativi” (FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL Trasporti e SLA-CISAL) si sono attivati quali portavoce delle “proposte di conciliazione” aziendali

 

Strada dei Parchi S.p.A.:
Le vie della precarietà sono infinite

(veri e propri atti d’imperio che non lasciano spazio ad alcuna trattativa), premendo affinché tali “proposte” venissero accettate singolarmente da ciascuno degli “stagionali” in lotta, demolendodi fatto, l’unità di azione e conducendoli ad accettare i “diktat” aziendali a perdere che prevedevano meno di un terzo degli arretrati e assunzioni a part-time (anche verticale) con l’assegnazione del lavoro per zone.  Meno che mai si sono prodigati per definire, con una trasparente trattativa, l’applicazione della sentenza.
E proprio per rivendicare i loro sacrosanti diritti, che gli stagionali autorganizzati nel Cobas Strada dei Parchi, hanno organizzato il 7 febbraio un presidio di protesta sotto la sede della società per costringerla alla riapertura della trattativa e al riconoscimento immediato di quanto stabilito dal tribunale “in nome del popolo italiano”. Di diverso avviso “la casta sindacale” che. l’indomani, in un comunicato, si è prodigata nel sostenere che ha “l’obbligo di pretendere la generale tenuta del sistema aziendale”.
In risposta, il 23 febbraio i lavoratori e le lavoratici hanno manifestatato a Chieti, presso la sede di uno dei due comproprietari delle autostrade A24 e A25, il gruppo "Toto”, per continuare a rivendicare i loro diritti.

 

Pulizie precarie
e servizi in appalto a Go-Go!!

Rinnovato a 30 mesi dalla sua scadenza, il contratto Multiservizi e Pulizie (di riferimento anche per tutti gli appalti e le esternalizzazioni all'interno della Pubblica Amministrazione) con pochi aumenti ma tanta tanta precarietà!

Ecco i punti principali.

Contratti di apprendistato: si passa dai 24 ai 48 mesi quando prima si andava dai 18 ai 36 mesi. Si condanna il contratto di apprendistato a un salario da livello inferiore.

Contratti a part-time: l’orario minimo giornaliero potrà essere anche di 2 ore al giorno, con turni spezzati e soprattutto il tempo intercorso tra un posto di lavoro ed un altro saranno ancora una volta non retribuiti.

Contratti a tempo determinato: lavoro in affitto, contratti di inserimento fino al 30% dell’organico con deroga per i nuovi servizi e per le sostituzioni.

Orario di lavoro: vincono le deroghe che nei fatti permettono al datore di lavoro di fare come meglio vuole; deroga sul riposo giornaliero di 11 ore per i lavoratori che

 

hanno il turno spezzato (garantite solo 8 ore consecutive), deroghe anche sul riposo settimanale.
I lavoratori e le lavoratrici, con stipendi da fame, dovranno ancora una volta finanziare l'Organismo paritetico nazionale di settore formato da imprese e Cgil-Cisl-Uil, con una quota di 0.50 euro. che ogni lavoratore dovrà versare per 12 mesi all’anno.

Scatti di anzianità: congelati quelli biennali, solo a partire dal 4° anno ci sarà una quota fissa.

Il contratto, fortemente voluto dall’ex Ministro Damiano, lascia fuori tutte le questioni più importanti come:
aumenti che permettano un reale recupero di potere di acquisto a salari che già oggi sono i più bassi d'Europa;
il divieto degli appalti al massimo ribasso stabilendo la paga oraria minima;
la riduzione dell'orario settimanale;
un inquadramento in livelli superiori visto che non c'è quasi mai corrispondenza tra mansioni richieste ed eseguite e livelli di inquadramento.

Decorrenze

Minimi

EDR

Totale

01.01.2008

35

10

45

01.01.2009

30

5

35

01.06.2009

30

5

35

 
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